Gli usi primari dell’energia in casa riguardano l’illuminazione, gli elettrodomestici, gli apparecchi elettronici, cucinare, la produzione di acqua calda e il riscaldamento. Di questi gruppi, i primi tre consumano elettricità mentre gli ultimi tre possono usare varie forme di carburante.
Percentuali di energia consumata in una casa tipica del Centro Europa
Riscaldamento per combustione
La più comune sorgente energetica per scaldare è il gas naturale che viene bruciato di solito in un boiler. Il calore viene trasferito all’aria, o più comunemente all’acqua, attraverso uno scambiatore. L’acqua riscaldata viene poi incanalata verso dei radiatori che cedono calore all’aria che comincia a circolare per moti convettivi, dall’alto al basso, nella stanza. L’acqua che si è raffreddata ritorna al boiler dove viene nuovamente riscaldata.
In modo simile petrolio, carbone, legna e altri tipi di gas o biomasse possono essere impiegati in altri modelli di boiler che comunque bruceranno il combustibile e scalderanno l’acqua nello stesso modo di quelli tradizionali. La scelta di quale fonte energetica usare dipende dalla sua disponibilità e dal costo. Pensando in un’ottica di mitigazione dei cambiamenti climatici, è importante tenere in considerazione l’efficienza della combustione e gli inquinanti ambientali che ne risultano durante il processo. Il gas prodotto in maggiore quantità da qualsiasi processo di combustione è l’anidride carbonica, che è anche la principale responsabile del riscaldamento globale. Altri gas nocivi che vengono prodotti sono il monossido di carbonio e il protossido d’azoto. Una differenza tra i combustibili però c’è, il legno e le biomasse sono risorse rinnovabili mentre petrolio e gas si sono formati in milioni di anni e li stiamo utilizzando a una velocità maggiore di quella necessaria al loro rinnovamento.
Riscaldamento elettrico
L’elettricità viene usata anche per riscaldare l’abitazione. Senza bisogno di alcun camino l’energia elettrica fluisce nelle nostre case attraverso i fili elettrici convertendosi in calore attraverso una resistenza di un elemento elettrico. Uno uso più efficiente del riscaldamento elettrico è rappresentato dalla pompa di calore che concentra il basso contenuto di calore disponibile nell’aria, nella terra o nell’acqua. In questo modo l’energia elettrica viene usata solo per concentrare il calore e non per produrlo.
Ricordiamoci che l’elettricità è solo un vettore di energia e che viene prodotta in altri luoghi. La sua produzione impiega principalmente combustibili fossili in un processo che emette inquinanti ambientali nell’atmosfera con l’unica differenza che in questo caso sono concentrati in un unico luogo e non distribuiti nelle singole case.
Riscaldamento usando il sole
Può essere fatto sia usando mezzi passivi come la conduzione e la convezione (Muro di trombe) che attivamente attraverso collettori solari. Questi metodi, scaldando direttamente l’aria e l’acqua, hanno un ridottissimo impatto ambientale dovuto all’energia necessaria per la circolazione del calore.