Installazione

 
     
 

Migliore uso degli apparecchi elettronici in possesso

La via più rapida per risparmiare è cambiare il modo di usare le apparecchiature elettroniche; fra i principali accorgimenti ricordiamo:

  • fare lavatrici a pieno carico
  • regolare il termostato delle singole stanze a livelli appropriati per l’uso – le stanze da letto non hanno la necessità di essere riscaldate come la cucina o la sala
  • spegnere gli elettrodomestici con l’interruttore principale e non lasciarli in stand-by (lucina rossa accesa)

Comprare nuovi elettrodomestici

La UE ha realizzato due nuove etichette per dare la possibilità al consumatore di riconoscere le apparecchiature a maggiore efficienza energetica e amiche dell’ambiente.

Modello di etichetta energetica europea per la lavatrice

   

L’etichetta energetica europea permette al consumatore di confrontare le performance e l’efficienza tra diversi modelli di uno stesso gruppo di elettrodomestici. La classificazione va da A, migliore voto, a G. In grande maggioranza si trovano ormai solo modelli dalla categoria A alla C (da D a G sono quasi scomparsi). Nei frigoriferi si sono aggiunte altre due votazioni, A+ e A++, quest’ultima rappresenta ad oggi la migliore scelta.

Dalle informazioni sull’etichetta è possibile calcolare la quantità di elettricità e acqua richiesti avendo la possibilità di prevedere i costi annuali di utilizzo. Per un eventuale aiuto nei calcoli vedere il sito europeo (www.eais.info) dove è possibile trovare informazioni utili su tutti gli elettrodomestici in vendita sul territorio europeo e relative caratteristiche.

   

L’Ecoetichetta UE

   

L’ecoetichetta UE è un’etichetta di soglia. Quei modelli che superano quel valore di soglia stabilito per ogni applicazione acquisiscono la possibilità di mostrare il simbolo del ‘fiore’ sul loro prodotto.

E’ un’etichettatura volontaria (non come l’etichetta energetica europea che è obbligatoria). L’assenza di questa etichetta su una apparecchiatura non indica per forza che il modello non rispetti criteri necessari.

Aggiungendo l’isolamento

Nelle nuove costruzioni ci sono standard di isolamento molto superiori rispetto a quelle di una volta. Così come il periodo medio previsto di manutenzione del palazzo è di circa 100 anni anche pensare ad aggiungere un buon isolamento può essere un valido investimento avendo tempi di ritorno del capitale sia a lungo che a corto termine. Isolare non riduce solo le perdite di calore ma contribuisce anche a eliminare o contenere l’umidità delle vecchie abitazioni. Per ulteriori informazioni vedi la sezione sulle perdite di calore.

Aspetti economici Consigli