Aspetti economici

 
     
 

Le parti principali di un sistema a circolazione per acqua calda sanitaria forzata comprendono

  • pannello solare
  • cisterna di accumulo a doppia serpentina
  • pompa dell’acqua
  • termostato per il controllo della temperatura dell’acqua per renderla disponibile sempre alla condizioni ottimali

I principali costi di installazione sono

  • montaggio del pannello sul tetto
  • cambio della vecchia cisterna a singola serpentina con una a doppia
  • modifiche alle tubature

Per un nucleo di quattro persone sono richiesti di solito due pannelli da 2mq

Costi

Il costo di installazione di un impianto tipico si aggira di solito tra i 4.000 ai 6.000 euro.
La quantità di energia risparmiata in un anno dovrebbe essere 1.500 kWh/anno comportando un risparmio di circa €300/anno nel caso di un boiler elettrico e di circa € 150/anno nel caso di un boiler a gas.

Incentivi

Chi installa pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali (e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università) può avvalersi di una detrazione di imposta pari al 55% della spesa sostenuta fino a un massimo di 60.000 euro, da suddividersi in tre quote annuali di pari importo (comma 346 Legge Finanziaria 2007) Sono previsti anche incentivi locali diversi da regione a regione. Per poter accedere agli incentivi occorre rivolgersi ad un tecnico abilitato alla progettazione di impianti solari termici. Al termine dell’intervento il tecnico deve fornire al soggetto beneficiario un documento (“asseverazione”) che attesti il rispetto dei requisiti tecnici richiesti dalla legge Finanziaria e un “Attestato di qualificazione energetica” dell’edificio oggetto dell’intervento (che ne riassume le prestazioni energetiche e gli interventi ulteriormente migliorativi che è possibile effettuare).

NB: Il Dlgs 311/06 (comma 12 articolo 11 allegato I) prescrive per gli edifici di nuova costruzione l’obbligo di soddisfare almeno il 50% del fabbisogno di acqua calda sanitaria attraverso l’impiego di impianti solari termici (il limite è ridotto al 20% per gli edifici situati nei centri storici). L’obbligo si applica anche al caso di edifici condominiali esistenti non dotati di sistemi centralizzati di acqua calda sanitaria.

Permessi per l’installazione

Variano in base alla tipologia dell’edificio e con modalità diverse nei vari comuni.

Consigli